Report Sorveglianza dei casi umani di West Nile e Usutu virus in Italia nella stagione 2026

In Italia, la sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia da virus West Nile (WNV) è regolata dal “Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025” (pdf 9,6 Mb) sottoscrittao dalla Conferenza Stato, Regioni e Province autonome il 15 gennaio 2020 e prorogato per il 2026. Il documento da una parte integra in un unico Piano la sorveglianza veterinaria (animale ed entomologica) del WNV e quella dei casi umani; dall’altra, in considerazione delle analogie esistenti tra i rispettivi cicli biologici, integra le attività di sorveglianza previste per il WNV con quelle utili all’individuazione precoce della circolazione del virus Usutu (USUV) in quelle aree dove il virus è stato rilevato in passato e che spesso coincidono con le aree endemiche per il WNV. Le attività di sorveglianza dei casi umani importati e autoctoni si attuano per tutto l’anno su tutto il territorio nazionale e dai primi di maggio a tutto novembre in tutte le Regioni nelle quali sia stata identificata un’area endemica. In queste aree la sorveglianza dei casi umani deve essere rafforzata e deve essere posta particolare attenzione alla diagnosi di malattia da WNV e da USUV nella popolazione. Il sistema di segnalazione raccoglie inoltre le positività per WNV rilevate nei donatori di sangue, emoderivati e di organi, tessuti e cellule, finalizzate all’applicazione delle specifiche misure preventive ed eventuali forme cliniche febbrili riscontrate sul territorio nazionale.
La sorveglianza umana è coordinata al livello nazionale dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dal ministero della Salute che trasmette i dati all’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie). Le Regioni, in piena autonomia definiscono i documenti normativo-programmatici per la Sorveglianza epidemiologica e di laboratorio sul loro territorio e trasmettono i dati all’ISS e al Ministero. Il Dipartimento di Malattie infettive dell’ISS, con il coordinamento del ministero della Salute e in collaborazione con il Centro studi malattie esotiche (CESME) dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZS Teramo), pubblica i dati del sistema di sorveglianza in un bollettino periodico.
Si sottolinea che in ogni bollettino vengono presentati i nuovi casi insorti nell'ultima settimana ma vengono anche aggiornati i dati delle settimane precedenti. I bollettini, inoltre, riportano il numero di casi umani che sono stati segnalati dalle Regioni fino alla data di pubblicazione indicata dal bollettino nella piattaforma della Sorveglianza integrata delle arbovirosi. Successive integrazioni e/o modifiche dei dati vengono riportate nei bollettini successivi. Dopo la pubblicazione dell'ultimo numero di una determinata stagione, i dati vengono consolidati dalle singole Regioni al fine di rendere definitiva la casistica stagionale e permettere al Ministero della Salute di inviare i dati definitivi all'ECDC. Pertanto, il numero definitivo di casi di West Nile e di Usutu virus inviati all’ECDC può non coincidere con quello presente nell'ultimo numero del bollettino della stagione. Il numero totale definitivo di casi di West Nile e Usutu virus per ogni anno è presente nella piattaforma delle arbovirosi e consultabile nel sito dedicato.
Inoltre, Si segnala che, per la stagione estivo-autunnale 2026, il report, pubblicato con cadenza settimanale, non riporta dati relativi alla distribuzione dei casi per sesso, fascia di età o altre informazioni basate sulla rilevazione di dati personali. Pur limitando il livello di dettaglio delle analisi, la rilevazione dei casi così effettuata garantisce la continuità delle attività di monitoraggio a livello nazionale e il mantenimento delle misure a tutela della sicurezza delle trasfusioni e dei trapianti, in attesa del ripristino completo delle informazioni previste dal sistema di sorveglianza.


