Una prima riflessione su Eurosurveillance
In una stagione dominata principalmente dall'influenza A(H3N2) ed in particolare dal subclade K che presenta notevoli variazioni rispetto al ceppo contenuto nel vaccino, i risultati di nove studi europei indicano complessivamente un’efficacia vaccinale da bassa a moderata. Nel complesso, tuttavia, la vaccinazione antinfluenzale ha permesso di evitare da circa un terzo a quasi la metà degli esiti associati all’influenza. L’efficacia vaccinale è stata generalmente più elevata nei bambini che negli adulti. In generale, l’efficacia del vaccino antinfluenzale utilizzato nella stagione 2025-2026 è risultata più alta di quanto atteso, e i dati disponibili confermano la validità delle raccomandazioni sulla vaccinazione nelle popolazioni per cui è prevista. È quanto emerge dall’articolo “Influenza vaccine effectiveness from nine studies during drifted A(H3N2) subclade K predominance, Europe, September 2025 to January 2026” pubblicato a febbraio 2026 su Eurosurveillance dai ricercatori dell’European IVE group, di cui fa parte anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per approfondire leggi l’articolo completo “Influenza vaccine effectiveness from nine studies during drifted A(H3N2) subclade K predominance, Europe, September 2025 to January 2026” e leggi il Primo Piano di approfondimento che fa anche un bilancio sulla stagione in corso relativa ai casi di infezione respiratoria acuta e dei virus respiratori.


