Settimana 2026-01, dal 29 dicembre al 04 gennaio
Rapporto RespiVirNet n.11 del 09 gennaio 2026

- I dati riportati questa settimana, in particolare quelli provenienti dalla sorveglianza sentinella nella comunità, potrebbero non riflettere la reale incidenza e circolazione dei virus respiratori, a causa di una riduzione nel numero di visite e dei dati trasmessi, in concomitanza con le festività natalizie e con la chiusura delle scuole.
- L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 14,1 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 37 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni. Il calo dell’incidenza delle ARI è attribuibile non solo alla riduzione delle visite durante le festività, ma anche alla chiusura delle scuole, che ogni anno determina un punto di flesso nell’andamento stagionale. La sospensione delle attività scolastiche riduce la trasmissione dei virus respiratori nelle fasce di età dove la circolazione è più intensa.
- Con dati aggiornati alla settimana 52 del 2025, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia una diminuzione degli accessi per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.
- Nella settimana 2026-01, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 17%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 40,5%.
- Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
- Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per i coronavirus diversi da SARS-CoV-2. Si ricorda che è in corso una campagna di vaccinazione sia per l’influenza che per COVID per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
- La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 52 simile rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.
- Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
- Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K è prevalente.
- Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1.
- All’8 gennaio 2026, il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, presso l’IZS delle Venezie, ha notificato 47 focolai in allevamenti avicoli sul territorio nazionale con il primo caso in un allevamento rurale in Toscana e nuovi focolai in Lombardia e Veneto.
- La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link


